Corona

Al via le richieste del reddito di emergenza

🔴È da oggi attivo il servizio per la presentazione delle domande di Reddito di Emergenza sul sito INPS.
📌Si tratta di una misura straordinaria di sostegno al reddito introdotta per supportare i nuclei familiari in condizioni di difficoltà economica causata dall’emergenza epidemiologica da COVID-19.
☑️Le domande dovranno essere presentate all’Inps esclusivamente in modalità telematica entro il 30 giugno 2020, autenticandosi con PIN, SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica.
☑️Per la presentazione della domanda ci si potrà avvalere anche degli istituti di patronato.

Previsto dal DL 34/2020 per supportare i nuclei familiari in difficoltà economica a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, il Reddito di Emergenza (Rem) è subordinato al possesso dei requisiti di residenza, economici, patrimoniali e reddituali indicati nell’articolo 82 del decreto:
Requisiti: a) residenza in Italia, verificata con riferimento al componente richiedente il beneficio; b) un valore del reddito familiare, nel mese di aprile 2020, inferiore ad una soglia pari all’ammontare di cui al comma 5;

(Il comma 5 prevede:Ciascuna quota del Rem e’ determinata in un ammontare pari a 400 euro, moltiplicati per il corrispondente parametro della scala di equivalenza di cui all’articolo 2, comma 4, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito con modificazioni dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, fino ad un massimo di 2, corrispondente a 800 euro, ovvero fino ad un massimo di 2,1 nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti componenti in condizioni di disabilita’ grave o non autosufficienza come definite ai fini ISEE.)

c) un valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno 2019 inferiore a una soglia di euro 10.000, accresciuta di euro 5.000 per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di euro 20.000. Il predetto massimale e’ incrementato di 5.000 euro in caso di presenza nel nucleo familiare di un componente in condizione di disabilita’ grave o di non autosufficienza come definite ai fini dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159; d) un valore dell’ISEE inferiore ad euro 15.000.

Pubblicate nuove norme nazionali e regionali in vigore 18 maggio 2020

Sono state firmate e pubblicate le nuove norme per la cosiddetta “Fase 2”.

Riaprono le attività con i protocolli di sicurezza allegati al DPCM e ripresi nella ordinanza regionale.

Il contenuto è quello già anticipato nelle comunicazioni precedenti

 

 

Allegati

Nuovo decreto Presidente Consiglio 26 aprile 2020

Si pubblica il nuovo decreto Conte 26 aprile valido dal 4 maggio sino al 17 maggio 2020.

(si consiglia di scaricare il DPCM allegato 2, non in formato immagine ma in formato testo, per ragioni di grandezza del file, l’unica differenza è che il formato immagine contiene la firma autografa mentre il formato testo no)

Allegati

LE NUOVE MISURE IN VIGORE DAL 27 APRILE NELLA PROVINCIA DI RIMINI

La provincia di Rimini ha pubblicato una serie di domande e risposte in merito alle nuove norme in vigore dal 27 aprile.

In allegato il documento proposto

Allegati

LE NUOVE MISURE IN VIGORE DAL 27 APRILE NELLA PROVINCIA DI RIMINI

La provincia di Rimini ha pubblicato una serie di domande e risposte in merito alle nuove norme in vigore da domani.

In allegato il documento proposto.

Allegati

Obbligo di indossare la mascherina in spazi chiusi privati e pubblici aperti al pubblico

Con ordinanza sindacale in data odierna è stato disposto che da lunedì 27 aprile:

1. è obbligatorio l’uso della mascherina a protezione di naso e bocca, in spazi chiusi, pubblici e privati, aperti al pubblico, in presenza di più persone, nei servizi taxi e noleggio con conducente;

2. fermo restando il rispetto del mantenimento delle misure di distanziamento sociale,  le disposizioni di cui al punto precedente non si applicano ai bambini di età inferiore ai sei anni e alle persone che non tollerino l’utilizzo delle mascherine a causa di particolari condizioni psicofisiche attestate da certificazione rilasciata dal medico;

3.  apposito avviso dell’obbligo di indossare la mascherina dovrà essere affisso all’ingresso di tutti gli spazi chiusi, pubblici o privati, aperti al pubblico a cura del conduttore di tali spazi;

Si AVVERTE – che l’inottemperanza al presente provvedimento costituisce reato, e specificamente violazione dell’art. 650 c.p., e comporta l’applicazione della relativa sanzione penale;

– che alle violazioni alla presente ordinanza si applica la sanzione amministrativa pecuniaria di euro 400,00;

– che avverso alla presente ordinanza può essere proposto ricorso al Tribunale Amministrativo della Regione Emilia Romagna entro 60 giorni dalla data di pubblicazione dello stesso, oppure in via alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro il termine di 120 giorni dalla data di pubblicazione del provvedimento medesimo.

Allegati

Ordinanza Regione: stop misure ulteriormente restrittive in provincia di Rimini

Coronavirus, nuova ordinanza: da lunedì 27 aprile, stop misure ulteriormente restrittive nella provincia Rimini e a Medicina (Bo)

In tutta la regione, via libera a vendita cibo da asporto (ma niente file: ritiro dietro prenotazione on line o telefonica) e ad attività di toelettatura animali da compagnia

Cessazione di tutte le misure ulteriormente restrittive in vigore nella provincia di Rimini e a Medicina e nella frazione di Ganzanico, nel bolognese.

In tutto il territorio regionale, ritorno alla vendita di cibo da asporto (take away) da parte degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e da parte di attività artigianali (ad esempio rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio), ma solo dietro ordinazione on-line o telefonica e quindi in maniera contingentata, per evitare assembramenti fuori e la presenza di non più di un cliente dentro il locale. Negli esercizi attrezzati, il ritiro potrà avvenire anche dall’auto. L’ordinazione non potrà in alcun modo essere consumata sul posto.

Sempre in tutto il territorio regionale, via libera all’attività da parte degli esercizi di toelettatura degli animali di compagnia, per appuntamento, utilizzando i mezzi di protezione personale e garantendo il distanziamento sociale.

Sono le misure che entreranno in vigore in Emilia-Romagna dal prossimo lunedì, 27 aprile, contenute nella nuova ordinanza firmata questa sera dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini.

L’atto prevede anche un intervento straordinario di distribuzione ai cittadini di 4,5 milioni di mascherine di qualità certificata, di cui 500mila in favore delle aziende di trasporto pubblico.

La decisione di riallineare la provincia di Rimini – dove però resta valido il piano complessivo di riassetto della mobilità viaria finalizzato a maggiori controlli sugli spostamenti delle persone – è dipesa dall’andamento epidemiologico, ormai in linea con quello delle province limitrofe e dell’Emilia Centrale. Allo stesso modo, i dati in calo sull’andamento del contagio hanno portato a fare lo stesso su Medicina.

La vendita del cibo da asporto resterà comunque vietata agli esercizi e alle attività che si trovano in aree o spazi pubblici in cui è vietato o interdetto l’accesso. Nel locale dovrà essere presente un solo cliente alla volta e dovrà rimanere il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento della merce. Resta sospesa ogni forma di consumo sul posto di alimenti e bevande.

Sulla toelettatura degli animali di compagnia, il servizio anche in questo caso dovrà avvenire per appuntamento, senza il contatto diretto tra le persone, e comunque in totale sicurezza nella modalità “consegna animale-toelettatura-ritiro animale”, utilizzando i mezzi di protezione personale e garantendo il distanziamento sociale.

Nuova Ordinanza regionale 11.4.2020

Firmata la nuova ordinanza regionale con scadenza 3 maggio

Il testo della ordinanza è il seguente:

ORDINA

 

  1. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 nella Regione Emilia-Romagna dal 14 aprile 2020 sino al 3 maggio 2020, sono adottate le seguenti misure di contenimento:

a) l’uso della bicicletta  e  lo  spostamento  a  piedi  sono consentiti esclusivamente per le motivazioni ammesse (lavoro, ragioni  di salute o altre necessità come gli acquisti di generi alimentari);

b) nel caso in cui lo spostamento a piedi sia dovuto a ragioni di salute o  per  esigenze  fisiologiche  dell’animale  di compagnia, è obbligatorio restare in prossimità della propria abitazione;

c) è sospesa qualunque erogazione di prestazioni programmabili e non urgenti da parte delle strutture del sistema sanitario privato;

d) le disposizioni di cui all’art. 1 comma 1 aa) del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 aprile 2020 si estendono a tutte le attività che prevedono la somministrazione ed  il  consumo  sul  posto  e  quelle  che prevedono l’asporto (ivi compresi rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio). Per tutte queste attività   resta consentito il solo servizio di consegna a domicilio, nel   rispetto   delle   disposizioni   igienico sanitarie.  Le  aziende  che  preparano  cibi  da  asporto all’interno di supermercati, o comunque in punti vendita di alimentari, possono continuare la loro attività ma possono soltanto effettuare la vendita, o la consegna a domicilio, dei  cibi preconfezionati, senza prevedere alcuna forma di somministrazione o consumo sul posto. È sospesa l’attività di somministrazione di alimenti e bevande anche ove esercitata congiuntamente     ad attività commerciale consentita ai sensi del     Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 aprile 2020;

e) le strutture ricettive alberghiere, la cui attività non è sospesa ai sensi dell’allegato 3 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 aprile 2020, possono erogare servizi diversi dall’accoglienza  a  fini    Sono soggette a chiusura le strutture ricettive all’aria aperta ed extralberghiere, nonché  le  “altre  tipologie  ricettive”, comunque denominate. Sono escluse dall’obbligo di chiusura le strutture      ricettive,  comunque  denominate,  operanti  per esigenze collegate alla gestione dell’emergenza (a titolo di esempio:   pernottamento di medici, infermieri ed operatori sanitari            ed  altri  operatori  connessi  alla  gestione dell’emergenza, isolamento di pazienti), quelle collegate al regolare     esercizio  dei  servizi  essenziali  e  quelle  che ospitano      persone  regolarmente  registrate  al  momento  di entrata in vigore del Decreto del Presidente del Consiglio dei     Ministri 22 marzo 2020, per motivi diversi da quelli turistici     e  impossibilitate  al  rientro  nei  luoghi  di residenza per ragioni a loro non imputabili o che in dette strutture      abbiano  stabilito  il  proprio  domicilio.  Alle strutture         ricettive,  comunque  denominate,  possono  essere assicurate    le  attività  funzionali  al  mantenimento  in esercizio     degli impianti tecnologici che necessitano di un controllo costante o quanto meno periodico, di manutenzione delle strutture e di sorveglianza che eviti l’intrusione di persone estranee, nei limiti di quanto previsto dal Decreto del  Presidente del Consiglio dei Ministri 10 aprile 2020.

All’interno di strutture ricettive (quali, a titolo di esempio,  alberghi,  residenze  alberghiere,  agriturismi) restano consentite le attività di somministrazione alimenti e bevande esclusivamente ai clienti che vi soggiornano;

f) sono chiusi al pubblico gli stabilimenti balneari e relative aree di pertinenza; l’accesso è consentito solo al personale impegnato in comprovate attività di manutenzione e vigilanza, anche relative alle aree in concessione o di pertinenza;

g) sono sospesi, nei giorni feriali, prefestivi, festivi e nelle festività, i mercati ordinari e straordinari, i mercati a merceologia esclusiva, i mercatini e le fiere, compresi i mercati a merceologia esclusiva per la vendita di prodotti alimentari,      e  più  in  generale  i  posteggi  destinati  e utilizzati per la vendita di prodotti alimentari. E’ altresì sospeso il commercio su aree pubbliche in forma itinerante. Non sono sospesi all’interno di strutture coperte o in spazi pubblici recintati i mercati a merceologia esclusiva per la vendita  di prodotti alimentari e i posteggi destinati e utilizzati        per  la  vendita  di  prodotti  alimentari,  a condizione     che  l’accesso  sia  regolamentato  in  modo  da consentire         il rispetto della distanza interpersonale di un metro;

h) nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e le grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali di qualunque tipologia  presenti  all’interno  dei  centri commerciali,      ad  esclusione  delle  farmacie,  parafarmacie, edicole, tabacchi e punti vendita di generi alimentari, di prodotti per l’igiene personale e la pulizia ed igiene della casa,   e di articoli di cartoleria, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività. Nelle giornate festive e  prefestive, anche all’interno dei centri commerciali e delle medie e grandi strutture, è consentita la vendita, limitatamente  alle   merceologie   indicate   nel   periodo precedente. Deve essere in ogni caso garantita la distanza interpersonale di 1 metro, anche attraverso la modulazione dell’orario   di    Resta  vietata  ogni  forma  di assembramento.   Ad esclusione di farmacie e parafarmacie, edicole e distributori di carburante, nelle giornate del 25 aprile e del 1° maggio, sono sospese tutte le attività di commercio al dettaglio e all’ingrosso, comprese le attività di vendita di prodotti alimentari. La vendita di prodotti di qualsiasi genere merceologico, è sempre consentita quando è prevista la consegna al domicilio del cliente su ordinazione tramite  e-commerce, per televisione e per corrispondenza, radio e telefono;

i) Sono chiusi al pubblico i cimiteri comunali, garantendo, comunque, l’erogazione dei servizi di trasporto, ricevimento, inumazione, tumulazione, cremazione delle salme;

  1. a decorrere dal 14 aprile 2020 e sino al 3 maggio 2020 sono altresì confermate le disposizioni contenute nell’ art.6 dell’Ordinanza approvata con il Decreto n. 57 del 5 aprile In adempimento a tali disposizioni, i servizi di trasporto pubblico su  autobus  e  ferroviario  regionale, saranno oggetto di monitoraggio e adeguamento degli stessi, al fine di contenere i casi di sovraffollamento a bordo dei mezzi;
  2. per i territori delle provincie di Rimini e Piacenza e nel Capoluogo del Comune di Medicina e nella frazione di Ganzanigo, si applicano le seguenti disposizioni:

 

  1. ai sensi dell’art. 8, comma 2 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 aprile 2020 le misure restrittive dettate dall’ordinanza firmata dal Ministro della salute e dal Presidente della Regione Emilia-Romagna il 03 aprile 2020, sono prorogate al 3 maggio ivi compresa la sospensione delle attività di commercio al dettaglio di carta, cartone e articoli di cartoleria, di libri, di vestiti per bambini e neonati;
  2. sono consentite le attività produttive rientranti nei codici ATECO – 2 – (Silvicoltura ed utilizzo aree forestali) e – 81.3 – (Cura e manutenzione del paesaggio, con esclusione delle attività di realizzazione).

 

4.le disposizioni inerenti all’attuazione al piano di riassetto complessivo della mobilità della Provincia di Rimini, definite con Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale dell’Emilia- Romagna del 22 marzo 2020 e finalizzate a potenziare i controlli sulle regolarità degli spostamenti delle persone restano in vigore fino al 3 maggio 2020;

 

Allegati

Il saluto del sindaco in occasione della Pasqua 2020

Il sindaco di Morciano, nella impossibilità di farlo personalmente, ha voluto registrare un breve indirizzo augurale in occasione della prossima pasqua e contestualmente anticipa le decisioni regionali valide per la provincia di Rimini

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Decreto 10 aprile 2020

Firmato il decreto di lock down valido sino al 3 maggio 2020.

Allegati

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