Programma di riqualificazione urbana ‘Ghigi’ – Via libera al nuovo accordo: tutta la documentazione

A seguito dell’approvazione da parte del Consiglio Comunale in data 7 Ottobre 2020, viene riportato nella pagina seguente tutta la documentazione inerente il nuovo accordo di programma per la riqualificazione del comparto dell’ex pastificio Ghigi di Morciano di Romagna. In questa pagina è possibile trovare la presentazione in formato .pdf in cui vengono ripercorsi la storia dell’iter e gli accordi passati e viene presentato il nuovo accordo nel dettaglio, con le differenze tra il 2013 e il 2020 e il cronoprogramma. E’ possibile trovare, inoltre, lo schema dell’accordo di programma, i relativi allegati e il parere dello studio legale Masi Borsari Girani Quercioli. 

Programma di riqualificazione urbana Ghigi: storia dell’iter, gli accordi passati, il nuovo accordo nel dettaglio, differenze tra 2013 e 2020, cronoprogramma: 

Scarica la presentazione a cura del Comune di Morciano di Romagna

Schema nuovo accordo di programma

ALLEGATO  A

ALLEGATO_B

ALLEGATO_C

ALLEGATO_D

Parere fattibilità nuova biblioteca Studio legale Masi Borsari Girani Quercioli

Parere conclusivo Studio Legale Masi Borsari Girani Quercioli

Comunicato stampa

Si avvia verso le battute finali l’ormai quasi ventennale iter del progetto di riqualificazione urbana dell’ex pastificio ‘Ghigi’ di Morciano di Romagna. Mercoledì sera il Consiglio comunale ha approvato, con soli 2 voti di astensione e nessun contrario, le risultanze della conferenza di programma riguardante l’accordo di programma incentrato sul comparto edilizio morcianese. Si compie, dunque, un decisivo passo in avanti, grazie ad una ipotesi di accordo tra amministrazione comunale e soggetto attuatore, che spiana la strada al completamento dell’opera destinata a cambiare il volto del capoluogo della Valconca.

In apertura di seduta il sindaco Giorgio Ciotti ha compiuto un excursus storico sul progetto ‘ex Ghigi’, ripercorrendo le varie tappe che hanno portato alla sua definizione. A cominciare dall’accordo tra Comune e Con.Sv.Agri ‘Ghigi’ passando quindi per l’accordo del 2003, l’approvazione nel 2009 da parte del Consiglio comunale delle risultanze della conferenza di programma, la successiva rivisitazione del progetto e il percorso partecipativo ‘Morciano 2030’, la sottoscrizione nel 2013 dell’atto integrativo all’accordo di programma, la proposta di variante presentata dal soggetto attuatore nel 2017 con modifica sostanziale degli interventi previsti, quindi nel 2018 l’approvazione da parte del Consiglio delle linee di indirizzo per la revisione del Pru Ghigi fino ad arrivare all’istanza di variante del 2018 (successivamente archiviata dal Comune). Si arriva, dunque, al 2020 e quindi all’elaborazione di una nuova proposta frutto del confronto tra amministrazione comunale e soggetto attuatore.


Cosa cambia.
Rispetto all’atto integrativo del 2013, si registra con la nuova proposta una riduzione sostanziale dei livelli di cementificazione del territorio, con la superficie utile che passa da 10.200mq a 7.700mq (da verificarsi con il Pua). I diritti edificatori (per complessivi 5mila mq) dovranno essere vagliati ai sensi della legge regionale 24/2017 che fissa dei paletti per i nuovi interventi urbanistici favorendo la riqualificazione del patrimonio esistente. Una delle novità più rilevanti riguarda la non realizzazione da parte del privato di un auditorium da 700mq al costo di 826mila euro (come rimborso per i parcheggi di via Roma); al suo posto il soggetto attuatore concorrerà alla realizzazione della nuova biblioteca civica di circa 1.000 mq, nell’area dell’ex scuola media, con un contributo pari a 2 milioni e 376mila euro; la progettazione di tale opera resterà in capo al Comune di Morciano, che nel definire e sovrintendere le diverse fasi attuative – dall’istruttoria del bando alla cantierizzazione vera e propria – dovrà tenere conto delle linee guida elaborate dal Politecnico di Milano e procederà seguendo il principio della “migliore qualità architettonica” e nel rispetto delle normative vigenti in materia di appalti pubblici. Sarà, quella di via Roma, una biblioteca di nuova concezione, destinata a diventare un punto di riferimento per l’intera Valconca: un’opera dotata di elementi architettonici distintivi e che si caratterizzerà per l’utilizzo di materiali innovativi e un’attenzione particolare all’efficientamento energetico. Si segnala inoltre una riduzione dell’esborso economico a carico del Comune di Morciano di Romagna, in quanto il nuovo accordo prevede che i valori unitari per gli acquisti delle unità immobiliari con diritto di prelazione (1.530 euro al mq per gli uffici e 1.790 euro al mq per il residenziale) siano entrambi comprensivi di Iva, contrariamente a quanto previsto dall’accordo del 2013, con esonero dal pagamento di eventuali spese condominiali. Nell’ambito del nuovo comparto polifunzionale ‘ex Ghigi’, sono permesse – così come già indicato nell’accordo del 2003 e nell’atto integrativo del 2013 – le superfici commerciali massime di vendita stabilite dal PTCP (2.500mq+1.500mq).


Il cronoprogramma
Entro 120 giorni il soggetto attuatore si impegna a formulare istanza di deposito ed approvazione di una specifica variante al Pua conforme ai contenuti dell’accordo e completa di tutta la documentazione necessaria. Variante che dovrà essere successivamente approvata dal Consiglio comunale di Morciano. Quanto al Comune, entro 4 mesi dall’approvazione dell’accordo integrativo procederà all’affidamento dell’incarico di progettazione della nuova biblioteca ed entro 12 mesi all’approvazione della progettazione esecutiva con emissione del bando. Entro 18 mesi si prevede l’avvio dei lavori di costruzione della biblioteca, entro dicembre 2021 l’adeguamento della sala polivalente adiacente il padiglione fieristico, entro dicembre 2022 il recupero dell’edificio ex biblioteca di via Pascoli ed infine entro il dicembre 2024 la fine dei lavori di costruzione della nuova biblioteca. Entro il 31 dicembre 2022, infine, è prevista la conclusione di tutti i lavori a carico di Rinnovamento Ghigi.
Tempi questi che sono indicati come massimo ma che il sindaco in Consiglio comunale ha detto di volere fortemente anticipare, specie nella realizzazione della nuova biblioteca per metterla in esercizio fin dal 2022.

“Finalmente – commenta il sindaco di Morciano, Giorgio Ciotti – ci avviciniamo a quello che sarà il capitolo finale di un percorso ventennale che ha coinvolto a vari livelli la comunità morcianese e il suo tessuto economico e sociale. L’obiettivo di questa amministrazione, nell’approcciarsi al tema del comparto ex Ghigi, è stato fin da subito quello di garantire un  bilanciamento tra l’interesse pubblico e quello privato e quindi un sostanziale equilibrio tra la necessità di addivenire al completamento dell’opera e il maggiore beneficio per la cittadinanza di Morciano, nel rispetto di quelle che sono le indicazioni e le normative in materia di urbanistica. Si tratta di un passaggio storico per il nostro  paese, che affrontiamo con la consapevolezza di lasciare alle future generazioni un territorio dotato di maggiori servizi e infrastrutture, nel segno della sostenibilità e di quella che – ci auguriamo – possa essere una migliore qualità della vita. Un accordo, quello approvato dal Consiglio, che permette alla comunità morcianese di cogliere un’opportunità importante: la realizzazione ex novo d’una infrastruttura socio-culturale destinata a resistere nel tempo, vale a dire il nuovo centro culturale polivalente contenente la nuova biblioteca. Un edificio pensato per diventare aggregatore sovracomunale di generazioni diverse accomunate dalla volontà di fare cultura, di credere nell’arte e nel bello.  Un edificio che segnerà architettonicamente il territorio potendo contare sulla riprogettazione dell’intero ambito urbano compreso tra via Roma via Forlì via XXV luglio e legando armonicamente gli altri edifici pubblici esistenti qual è il padiglione fieristico e l’auditorium della Fiera. Nelle prossime settimane entreremo nel dettaglio individuando i professionisti che realizzeranno il nuovo edificio pubblico ma anche lavorando sul nuovo Piano Attuativo  che dovrà essere presentato dal privato per completare l’opera di riqualificazione”.

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